ANATROFOBIA

Tesa Musica Marginale

Anatrofobia

Garden Song

E' il brano che registriamo il 31 gennaio 2019 e con cui partecipiamo alla raccolta TracceXX della Wallace Records

Thou we saw
We abandoned
The cost
Closing the eyes
My fancy sheets - bleedy
And a form
That resists
in the hands of the uncrowned hero
I have made of myself
I offer no resistance
But gardening in autumn is a belief
And I set up fires
Some days


Concerti


Sabato 3 Maggio 2019
Associazione Culturale Caseificio La Rosa - Poviglio (RE)

Venerdì 3 Maggio 2019
CSOA COX18 MILANO (WallaceXX Party)

Abbiamo sempre pensato che la miglior dimensione per la nostra musica fosse quella del concerto e abbiamo cercato in tutti questi anni di suonare il più possibile in giro per locali, festival, centri sociali e posti molto meno ordinari. Ci siamo esibiti praticamente in tutta Italia, in Francia, Germania, Austria, Slovenia. Abbiamo suonato in festival importanti, ma soprattutto abbiamo avuto la fortuna di conoscere tante persone appassionate e curiose che ci hanno regalato ottimi ricordi...

Contatti

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Album in studio


DISCOGS

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Qualche parola sparsa su noi e la nostra musica...


Recensione Tesa Musica Marginale

Troppo colti e cerebrali per il jazzcore, troppo punk per gli ambienti accademici, troppo silenziosi per gli amanti del free più fisico, troppo intelligenti per chi crede che basti un sassofono per poter dire che quello è jazz, capaci di muoversi con disinvoltura tra ombre di contemporanea e ruggini rock, in una terra di mezzo ignota e non ancora colonizzata dove convivono felicemente un approccio selvaggio eppure controllato e calibratissimo al suono e alle sue componenti dinamiche e timbriche, le ansie da hardcore da camera dei grandi Koch Schutz e Studer (forse il punto di riferimento più stabile per la band) con i profili della storia del jazz libero rivisti attraverso una lente sempre personale e coraggiosa.

Nazim Comunale

da The New Noise, Il mondo in presenza di Wallace

Recensione Brevi Momenti Di Presenza

Rock creativo che, pur mostrando solo esili riferimenti alle vicende canterburburiane o del R.I.O. sembra vantare una medesima libertà ed essere così da tali movimenti originato, e assieme a questo anche deviati riferimenti al jazz, distorsioni post rock e persino più di una immersione in vortici psichedelici

Antonello Cresti

dal libro Solchi sperimentali italia

Recensione Tesa Musica Marginale

Qualcuno ha parlato di post rock; volendo si potrebbe anche dire post jazz. E’ certo che con una band del genere, che va “avanti” per natura, struttura e intenti, c’è un vastissimo “ante” a cui far riferimento. Gli Anatrofobia sono uno dei nostri attuali migliori gruppi.

Movimentiprog

Recensione "Tesa Musica Marginale" 2004



Recensione Brevi Momenti Di Presenza

Testimonianza esemplare di come il progressive sia uno spirito, un’attitudine, un percorso concettuale e progettuale prima ancora che compositivo, i torinesi Anatrofobia sono tra le più credibili formazioni della nuova musica italiana. Attivi dagli anni ‘90 e unici dal vivo per gli spettacoli quasi mistici nella loro intensità, gli Anatrofobia sviluppano un discorso sonoro fatto di composizioni estemporanee in cui si passa dalla fanfara al silenzio, attraversando jazz, RIO ed elettronica. Sei album sempre tesi e sofferti nella loro creatività, per una band eccellente

Donato Zoppo

dal libro Prog 40 – Quarant’anni di Progressive Rock nel Mondo

lecosenonparlano

La potenza del suono è notevole, se pensiamo al tipo di organico, capace di concedere davvero poco alle alchimie elettroniche e digitali, a favore di un amalgama di stampo jazzistico che obiettivamente trova rari confronti su base nazionale. Se le cose non parlano, Anatrofobia avrà sicuramente tante cose da dire in un panorama italiano che sta dando segno di risveglio dopo anni di coma etilico.

Altremusiche

Recensione "lecosenonparlano" 2002

lecosenonparlano

Iniziamo con considerazioni banali. Questo CD è bello. Bello perché godibile, organico, la tensione dell'ascolto non viene mai meno, le registrazioni sono veramente curate...Con questa pubblicazione gli Anatrofobia riescono a coniugare tutti gli elementi che erano presenti nelle loro precedenti prove, la scrittura rigida dei brani, l'improvvisazione, l'elettronica, l'utilizzo dello studio di registrazione come strumento aggiunto, la tradizione popolare, un leggero "tocco" psichedelico.

Allaboutjazz.com/italy

Recensione "lecosenonparlano" 2002